Deraglia treno in Usa, morti e feriti

Era il viaggio inaugurale per la nuova tratta Seattle-Portland, che avrebbe dovuto permettere agli  Amtrak, ai treni ad alta velocità, di arrivare fino a 130 chilometri all’ora. Le rotaie non erano nuove, ma erano state adattate. Evidentemente, però, qualcosa non ha funzionato. Almeno sette vagoni sono usciti dal tracciato una volta sul ponte che passa sopra l’interstatale numero 5. Alcuni sono rimasti in bilico. Il bilancio, alla fine, è di sei morti e oltre settanta feriti. Quasi tutte le persone presenti sul treno sono state in qualche modo colpite in questo incidente dunque, dato che, secondo le prime comunicazioni delle autorità, i passeggeri erano settantotto più cinque membri di equipaggio. Anche il Presidente Trump ha espresso il suo cordoglio per questa tragedia sottolineando via Twitter che l’incidente di Seattle dimostra ancora di più la necessità di riammodernare al più presto le infrastrutture. Un Piano in tal senso era uno dei principali punti del programma per il Presidente, che ancora nelle ultime ore ha ribadito che nel 2018 lo presenterà anche per consolidare e rafforzare la potenza economica degli Stati Uniti. D’altronde, pur essendo il Paese più ricco del mondo, quando si guarda a strade o a ferrovie il ritardo statunitense colpisce. Basti pensare alla stessa alta velocità che comunque non supera praticamente mai i 250 chilometri all’ora, mentre in Europa i treni ad alta velocità vanno ben oltre i 300 all’ora e in Asia a più di 400 chilometri all’ora mettendo così in difficoltà il traffico aereo nazionale, ma garantendo un servizio di alto livello e a prezzi accessibili per tutti. Un’arretratezza che il Presidente Trump è determinato però a lasciarsi alle spalle, con investimenti per miliardi di dollari anche se, ancor di più alla luce dei nuovi tagli di tasse, mancano al momento adeguate coperture.


  • TAG
Autoplay

Playlist Correlate