Francia, Hamon batte Vals e sarà candidato sinistra a Eliseo

Volti tiratissimi e una stretta di mano di pochi secondi. Benoît Hamon batte Manuel Valls cinquantotto a quarantadue. Il socialista del reddito universale, delle trentadue ore di lavoro settimanali e della tassa sui robot per le imprese ha sconfitto l’ex Primo Ministro di François Hollande, che di certo ha pagato l’impopolarità del Presidente uscente e l’eredità del suo Governo. Sarà lui, il quarantanovenne originario della Bretagna, con un’infanzia trascorsa in Senegal, a rappresentare la sinistra nella corsa all’Eliseo del prossimo aprile. Suo il nome che i militanti hanno scelto per tentare l’impossibile e soprattutto per salvare un partito dalla débâcle totale. I socialisti, sull’orlo della scomparsa elettorale, hanno scelto dunque di virare a sinistra, per alcuni l’unico modo per sopravvivere. “La gauche – ha detto Hamon nel suo discorso post vittoria – rialza finalmente la testa”, e promette che da subito inseguirà il non facile progetto di unificazione con la sinistra più radicale e quella ecologista, al fine di costruire una maggioranza governativa coerente. A pochi chilometri di distanza, a La Villette di Parigi andava contemporaneamente in scena lo psicodramma di casa Fillon: un comizio con 15.000 sostenitori del candidato repubblicano si è trasformato nella difesa della moglie, accusata di aver incassato stipendi come suo assistente parlamentare. “Ho la pelle dura – ha ribadito Fillon dal palco, davanti alle lacrime della consorte – non mi intimidiranno”.


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