Hackeraggio, tensione tra Russia e Usa

Prima un continuo botta e risposta, poi le minacce di una cyber guerra senza precedenti contro gli hacker russi a cui la CIA starebbe lavorando, su diretto ordine di Obama, non poco, come non contenuta è stata la replica di Mosca all’America: “State giocando col fuoco”. Eppure c’è chi è convinto che l’annunciato blitz digitale, se ci sarà, non sarà troppo in là e verrà sferrato prima delle elezioni presidenziali dell’8 novembre. Insomma, per Obama e la sua amministrazione la misura sarebbe ormai piena e in un clima così teso mal si sopportano le continue provocazioni del Cremlino. Quindi, tutto ciò che è in rete diventa vulnerabile. Gli Stati Uniti sono più che capaci di un attacco informatico, che potrebbe, se non piegare, creare più di un problema a Putin e ai russi. Putin non sta certo a guardare e dall’India dice, minacciando Mosca di scatenare un attacco degli hacker, “Gli Stati Uniti ammettono per la prima volta di essere coinvolti in questo genere di attività” e poi precisa “La Russia non ha alcuna intenzione di interferire nella campagna elettorale americana. Sacrificare le relazioni tra Washington e Mosca per ragioni di politica interna americana – dice – è dannoso e controproducente”. Per ora è una guerra fredda di parole, che procede a colpi di voci grosse e mail riservate rubate dagli hacker e diffuse da WikiLeaks, che non sfugge ai blitz digitali. È lo stesso fondatore, Julian Assange, a far sapere che il collegamento a internet dell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove Assange si trova da quattro anni, sarebbe stato staccato da un soggetto statale non identificato.

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