Harvey, Trump stanzia 7,9 miliardi per i danni

Sono 50 le morti causate dall’uragano Harvey nel momento in cui il presidente Donald Trump e la first lady atterrano a Houston, in Texas, per incontrare i familiari delle vittime. Melania, in abbigliamento sportivo e scarpe basse, senza quei tacchi che avevano fatto discutere alla partenza. Li accoglie una città che cerca di ripartire. Ora che la furia dell’uragano è passata, le persone rimaste senza casa sono decine di migliaia. È tornato a splendere il sole, ma mentre il popolo americano si prepara a una giornata di preghiera, si comincia a fare la conta dei danni. In strada già si lavora per riportare tutto alla normalità nel minor tempo possibile, ma migliaia di case potrebbero rimanere inagibili per almeno altre due settimane. Per far rientrare l’emergenza, Trump ha chiesto al Congresso uno stanziamento iniziale da 7,9 miliardi di dollari, da distribuire in gran parte alla Protezione civile. Ma i danni complessivi, con 43.000 persone evacuate tra Texas e Louisiana, potrebbero superare i 100 miliardi di dollari. Anche perché, alla catastrofe umana si aggiunge quella ambientale: gli impianti chimici e petroliferi toccati dalle inondazioni destano preoccupazione, mentre i pompieri ancora lavorano per spegnere gli incendi scoppiati a Crosby e a Houston. E la paura è arrivata fino a New York, un’area degli Stati Uniti solitamente immune a questo tipo di fenomeni naturali. Secondo il climatologo Allan Frei, collaboratore del Comune, il cambiamento climatico aumenta le possibilità di forti temporali anche nella Grande Mela. Un uragano della potenza di Harvey, la città non sarebbe pronta ad affrontarlo.


  • TAG
Autoplay

Playlist Correlate