Bruxelles, feriti due agenti. Procura: matrice terroristica

Rivendicazioni ancora nessuna, ma secondo la procura federale belga ci sono tutte le ragioni per ipotizzare una matrice terroristica dietro l’accoltellamento di due poliziotti avvenuta a Bruxelles, nel quartiere di Schaerbeek. I due uomini, colpiti uno al ventre e l’altro al collo, non sono in gravi condizioni, mentre l’assalitore, un quarantatreenne di nazionalità belga, è stato arrestato dopo aver tentato la fuga e aver rotto il naso a un terzo poliziotto. Intanto, è il quotidiano francese “Le Monde” ad anticipare alcuni risultati delle indagini sugli attentati di novembre a Parigi. Ne viene fuori un progetto studiato nei minimi particolari e una struttura ben ramificata, oltre alla certezza che dietro ci sia la stessa cellula degli attacchi avvenuti a Bruxelles cinque mesi dopo. Proprio a Bruxelles, proprio a Schaerbeek è stato ritrovato un pc portatile preziosissimo con dentro obiettivi, spostamenti e persino testamenti degli aspiranti kamikaze. Una dozzina i nascondigli disseminati intorno alla capitale belga e un’organizzazione che, a ogni spostamento dei suoi uomini, spesso deciso all’ultimo, assicurava sempre frigo pieno, tablet connessi a internet e playstation per passare il tempo. Anche i luoghi da colpire erano intercambiabili: la metro da attaccare, ad esempio, all’inizio sarebbe stata quella di Parigi; poi si è, invece, ripiegato su Bruxelles, ma anche l’aeroporto di Amsterdam sarebbe rimasto nel mirino. Inoltre, alcuni complici di Salah Abdeslam, per quattro mesi l’uomo più ricercato del vecchio continente, sarebbero arrivati in Europa mescolati tra i rifugiati; in particolare, quattro uomini che sono sbarcati in Grecia con dei falsi documenti siriani, ma che non sono riusciti ad arrivare in tempo a Parigi per il 13 novembre, e poi sono stati, invece, arrestati in un centro per richiedenti asilo in Austria.

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