Istanbul, l'attentatore di Capodanno è stato arrestato

Abdulkadir Masharipov, nome in codice Ebu Muhammed Horasani, non soltanto non era uscito dalla Turchia, ma non se n’era mai neppure andato da Istanbul. Dopo aver firmato la strage di Capodanno al Reina, il killer ha cercato rifugio nei quartieri occidentali della città, da Zeytinburnu dove vivono comunità di uzbeki, kazaki e uiguri, poi appena fuori Istanbul e, infine, Esenyurt, dove è stato catturato. Uzbeko, trentaquattrenne, Masharipov ha confessato di essere l’autore dell’attacco, e anche le sue impronte digitali sono le stesse che sono state trovate al Reina. È stato il governatore di Istanbul, Vasip Sahin, a spiegarlo. Addestrato in Afghanistan, Masharipov parla quattro lingue e sarebbe entrato circa un anno fa in Turchia dai confini orientali del Paese. Per catturarlo sono stati impiegati 2.000 poliziotti, che hanno lavorato insieme all’Intelligence. In poco più di due settimane, sono state perquisite 152 abitazioni, arrestati 168 uomini sospettati di essere foreign fighters e 50 cittadini turchi. Un cerchio che si è stretto sempre più fino a quando il terrorista è stato catturato insieme ad altre quattro persone, un iracheno e tre donne, una egiziana, una somala e una senegalese, a quanto pare. Con lui c’era anche il figlio di 4 anni, affidato, poi, ai servizi sociali. Nell’appartamento, la polizia avrebbe anche trovato 197.000 dollari, due pistole e due droni. Secondo la ricostruzione fornita dal quotidiano Sabah, la svolta decisiva nelle indagini sarebbe arrivata tre giorni prima dell’arresto, quando la polizia, dopo aver fermato due persone sospettate di avere legami con il killer del Reina, ha indirizzato le sue ricerche nel quartiere di Esenyurt. A condurre gli agenti da Masharipov sarebbero state anche alcune sue comunicazioni con i miliziani dell’Isis in Siria, sempre secondo il Sabah. Dopo gli errori e le incertezze dei primi giorni di indagini, la cattura del killer è un successo per la polizia turca, che può così tentare di ottenere delle informazioni preziose e di rispondere ad alcuni dei tanti interrogativi sulla strage di Capodanno.


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