Migranti, 100 fermati in Francia e rimpatriati in Italia

Svanisce a Castellar, piccolo borgo medievale non lontano da Mentone, il sogno di restare in Francia e raggiungere il resto dell’Europa per più di cento migranti che, nella notte tra domenica e lunedì, si sono messi in cammino da Ventimiglia dal greto del fiume Roja dove sostavano da mesi e dove era prevista, ieri mattina, la pulizia dell’area ordinata dall’Amministrazione comunale. Dopo aver camminato per un’intera notte, guadando fiumi e superando sentieri, e dopo aver trascorso la giornata a nascondersi, in serata uno dei gruppi di migranti è stato fermato dalla Gendarmerie nei boschi che circondano Castellar. Lì sono stati bloccati. A Castellar arrivano seguendo la polizia francese. Nel borgo regna il silenzio, è notte fonda, gli unici rumori che si sentono provengono dalle auto con cui la polizia pattuglia le stradine della città. Da lontano scorgiamo due ragazzi che cercano di scappare e si nascondono, poi corrono di nuovo. Cercano di non farsi vedere dalle forze dell’ordine francesi che sostano in quello che è un vero e proprio quartier generale della Gendarmerie, coadiuvata anche dalla Legione straniera. È qui che continuano ad arrivare i furgoni che a turno caricano i migranti trovati sul territorio francese. Una volta giunti alla frontiera di Ponte San Luigi li portano in un container dove attendono di essere rimpatriati in Italia. Tra loro diversi minori. Finisce così la corsa per più di cento migranti. Degli altri, quasi 300, si sa solo che hanno continuato il loro cammino in un’altra direzione.


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