Paura a Dortmund, si seguono piste islamista e neonazista

Per ora si tratta solamente di un’ipotesi, di una pista tra le altre. Ma di certo preoccupa che dietro alle tre bombe carta piazzate lungo la strada che porta allo stadio di Dortmund, ed esplose al passaggio del pullman della squadra di calcio locale, possa esserci l’estremismo islamico. A riportare la notizia è la stampa tedesca, che cita fonti di polizia che hanno trovato una lettera di rivendicazione vicino all’autobus colpito. Il testo fa riferimento all’attentato contro un mercatino di Natale a Berlino, che causò la morte di nove persone e molti feriti, e alle missioni dei Tornado tedeschi in Siria. Le indagini sono state avocate dalla Procura generale. L’inchiesta parte dunque da qua, dalla rivendicazione, che va verificata, e dagli ordigni usati. Forse solo per un caso l’esplosione è avvenuta subito dopo il passaggio del pullman del Borussia. Ecco i danni riportati dal veicolo: due i feriti, il difensore spagnolo Mar Bartra, 26 anni, colpito dalle schegge di vetro di un finestrino, e un agente della scorta. Il pullman portava i giocatori allo stadio dove avrebbero dovuto incontrare il Monaco, nella gara d’andata dei quarti di finale di Champions League. La partita comunque è stata rinviata a oggi. Ai 75.000 tifosi in attesa di assistere al match è stato chiesto di mantenere la calma e di lasciare la struttura ordinatamente. Mai prima d’ora una squadra di calcio era stata obiettivo di un attentato. È un elemento sul quale stanno ragionando gli inquirenti, perché la pista islamica non è del tutto scontata. Resta anche l’ipotesi dell’estremismo della destra neonazista. Il Dortmund è storicamente una squadra di sinistra, che non ha mai fatto mancare il suo sostegno ai migranti e ai richiedenti asilo.


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