Trump Presidente, oggi l'insediamento a Washington

“Sono solo un messaggero”: così ieri Donald Trump ha esordito, arringando la folla e parlando brevemente dopo il concerto al Lincoln Memorial. “Il messaggero di un movimento molto speciale, che inizia ora e che non ha simili al mondo”, ha precisato il Presidente eletto, movimento che lo ha portato alla Casa Bianca, dove entrerà ufficialmente oggi, in questa che si annuncia una giornata storica per lui, per gli Stati Uniti e per il mondo, che ancora si interroga sull’incognita Trump. Una giornata che per lui comincia anzitutto con un briefing dell’intelligence sui codici nucleari, dato che non si può rischiare di avere neanche per poche ore un vuoto di potere in quest’ambito. Poi, com’è da tradizione, prima di recarsi al Campidoglio per il giuramento, la messa privata con la famiglia nella piccola chiesa episcopale di Saint John, a pochi metri dalla Casa Bianca. Un rito religioso, dunque, segna l’inizio di un passaggio di consegne politico, un simbolismo quasi monarchico, che si ritrova in vari aspetti della cerimonia d’insediamento. È qui che Donald Trump giurerà come quarantacinquesimo Presidente degli Stati Uniti e lo farà utilizzando due bibbie, una che gli regalò sua madre quando era ancora alle elementari, un’altra, quella usata anche da Barack Obama, la bibbia di Abramo Lincoln. Dopodiché, inizierà la parata che lo porterà fino alla Casa Bianca. Ad assistere a tutta questa cerimonia ci saranno circa 800.000 persone, la metà di quante vennero qui a Washington quando fu Barack Obama a diventare Presidente. Questo perché Donald Trump continua a rimanere, comunque, un personaggio molto divisivo. “Dobbiamo recuperare con gli altri paesi sul commercio”. “E con Trump ci riusciremo?”. “Assolutamente sì”. “Poi il lavoro: neanche si è insediato e ha già salvato migliaia di posti di lavoro”. “Secondo voi, tra quattro anni sarete qui a festeggiare perché Trump verrà rieletto per un secondo mandato?”. “Oh sì, assolutamente”. Ma certo non mancheranno le proteste, sia oggi che domani, con la grande marcia delle donne contro Trump. Queste ragazze sono arrivate apposta dalla California per prendervi parte. Ma non rinunciano, comunque, ad assistere anche alla parata di inaugurazione. “È importante per noi partecipare a entrambe, perché questo è il Presidente che è stato eletto e adesso è arrivato il momento di calmarci e capire come risolvere i problemi che abbiamo. Ma andando alla marcia delle donne possiamo anche ribadire quei valori che per noi sono importanti”. La giornata per Donald Trump si concluderà danzando. Qui, al Convention Center di Washington, si svolgeranno due delle feste a cui prenderà parte Donald Trump, Donald Trump che farà il suo primo ballo qui con la sua first lady Melania sulle note di My Way di Frank Sinatra, A modo mio, un brano scelto apposta, perché comunque Donald Trump è riuscito, contro tutto e tutti, a modo suo, alla fine a diventare Presidente.


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