Def e Bilancio 2017, negoziato lungo tra UE e Governo

Sull’aggiornamento del DEF commenti ufficiali da parte dell’Europa non ce ne sono e non ce ne saranno, finché non arriverà la bozza della legge di bilancio 2017 che il Governo dovrà far pervenire a Bruxelles entro metà ottobre, ma è chiaro che il negoziato va avanti e si prospetta lungo e complesso. Per l’Italia, comunque, pare a portata di mano lo scostamento del deficit di un paio di decimali, dovuto alla crescita inferiore alle previsioni ed alla bassa inflazione. Più complicata la partita per poter ottenere un ulteriore prezioso 0,4 per cento di flessibilità. Pesano le opposizioni dei Paesi più rigoristi, alcuni − come la Germania e l’Olanda − di fatto già entrati in campagna elettorale, ma il Governo italiano è pronto a far valere le proprie ragioni. “Il ciclo economico europeo è peggiorato” dice il Ministro Calenda. “Ora non si deve guardare solo al deficit, ma alla qualità delle misure”. “Capisco le esigenze di calendario elettorale degli altri Paesi, però c’è un tema: io non so se alla fine di questo calendario elettorale la salute dell’Europa sarà ancora recuperabile o meno. Questo è il tema che abbiamo posto”. Non solo i Governi, ma anche i commissari europei sono spaccati tra falchi e colombe. Il Presidente Juncker, in particolare, sembra pronto a dare una mano all’Italia, a partire dal riconoscimento delle circostanze eccezionali per il terremoto e per i migranti. Quanto questo si traduca in numeri resta, però, ancora un’incognita. Sul sisma, ad esempio, potrebbero essere scomputate dal Patto di stabilità solo le spese per la diretta emergenza e non l’intero piano Casa Italia per la messa in sicurezza delle abitazioni.

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