Gentiloni dimesso dal Gemelli, subito al lavoro

Paolo Gentiloni è di nuovo a lavoro. Alle 9 il Presidente del Consiglio esce dalla stanza con salottino annesso del Policlinico Gemelli, fa una breve sosta a casa, presiede il Consiglio dei ministri che comincia con una mezz’ora di ritardo, alle 12,35. Recupero lampo dopo il malore e il ricovero di martedì scorso, l’operazione di angioplastica, il breve e brillante decorso, tanto che i medici scrivono di eccellente funzione cardiaca. Dopo il Consiglio, durato poco meno di un paio d’ore, il Ministro della giustizia Orlando lo descrive reattivo. L’intenzione del Premier è di ripristinare l’intera sua agenda, compresa quella internazionale, a cominciare dall’appuntamento con Angela Merkel a Berlino del 18 gennaio e poi a fine mese bilaterale Italia-Spagna a Madrid e riunioni dei partiti socialisti in Portogallo. Per ora presiede un Consiglio dei ministri in cui c’era innanzitutto il dilemma di un credito da rinnovare, la proroga cioè dell’incarico di Comandante generale dei Carabinieri a Tullio Del Sette, attualmente indagato per abuso d’ufficio nell’inchiesta CONSIP, la stessa in cui è coinvolto il Ministro dello sport, Luca Lotti. Dilemma risolto: Del Sette è stato riconfermato, insieme al Capo di Stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, e a quello dell’Esercito, Danilo Errico. Altre cose importanti, il Governo ha approvato nell’ultimo giorno utile otto decreti delegati relativi alla buona scuola, nuove regole sulla valutazione, nuovi esami di maturità, riforma dell’intero ciclo della scuola da 0 a 6 anni e poi regole diverse per accedere all’insegnamento, novità per il sostegno agli alunni disabili, la riforma degli istituti professionali, le norme sul diritto allo studio e sulla tutela della cultura umanistica. Con oggi anche la normativa sulle unioni civili diventa legge compiuta. Il Governo ha approvato i decreti d’attuazione mancanti.


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