L'agenda internazionale dell'Italia nel 2017

Nei prossimi mesi le sfide che l’agenda internazionale pone all’Italia sono davvero di grande rilievo. Si concentrano nel 2017 appuntamenti istituzionali e vertici politici strategici. I nodi da sciogliere sono sulle grandi questioni e impongono una difesa serrata degli interessi della nazione sui diversi tavoli, da Bruxelles al G7, passando per il Palazzo di Vetro dell’Onu e la Brexit e il G20. La crisi dei migranti, le sfide imposte dall’economia globale, le ridefinizioni geopolitiche dei conflitti in Libia, Siria e Iraq riverberano sul Medioriente e il Mediterraneo, le incognite della nuova presidenza Trump sugli alleati, senza lasciare indietro i rapporti con Mosca, Teheran e l’Estremo Oriente. Un lungo elenco di dossier, solo per citarne alcuni. Si parte già dal prossimo 15 dicembre a Bruxelles con il Consiglio europeo di fine anno, primo vertice internazionale da Primo Ministro per Paolo Gentiloni, vertice a ridosso del Natale, ma soprattutto tavolo rovente per il dossier immigrazione e la riforma del diritto d’asilo, come per la revisione del bilancio UE, dove l’Italia si dice fortemente contraria al veto sul bilancio pluriennale, contraria anche alle misure difensive che l’Unione vorrebbe varare contro la Cina. Dal 1° gennaio poi Roma torna, dopo otto anni, al tavolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in qualità di membro non permanente, per un solo anno. Un mandato conquistato con forza proprio da Gentiloni Ministro degli esteri, in una sfida all’ultimo voto con l’Olanda, con cui farà staffetta nel 2018. Al Palazzo di Vetro l’Italia intende porre al centro i dossier più cari, dalla Libia alla stabilità del Mediterraneo, passando anche per il Nord Africa. A marzo poi le celebrazioni del Trattato di Roma, gli accordi fondativi dell’Unione europea, che coincidono nei tempi con le date preannunciate da Londra per avviare le procedure formali dall’uscita dell’Unione. Altro scenario ricco di opportunità, come di grandi possibili insidie, la presidenza del G7, che a maggio a Taormina vedrà per la prima volta il neo-Presidente eletto Donald Trump alla riunione dei sette Paesi più industrializzati.


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