Manovra, in arrivo da Bruxelles la lettera di chiarimenti

Difendersi attaccando: è questa la strategia scelta dal Premier Matteo Renzi e il Ministro dell’economia Pier Carlo Padoan per superare le perplessità di Bruxelles sulla manovra. Secondo fonti comunitarie, dovrebbe arrivare nelle prossime ore a Roma la lettera con la richiesta di chiarimenti sulla manovra. Le perplessità si concentrerebbero sulle troppe una tantum inserite per quanto riguarda le entrate e le spese per la ricostruzione post terremoto, considerate strutturali e non emergenziali. “Se l’Europa ci boccia la manovra, è l’inizio della sua fine”, tuona il titolare dell’Economia, Padoan. “Bruxelles deve scegliere da quale parte stare, se dalla parte di chi vuole costruire i muri, come l’Ungheria, o dalla parte nostra”. Rincara la dose, Matteo Renzi: “La questione non è sullo zero virgola in più per quanto riguarda il rapporto deficit-PIL, ma difendere gli interessi del nostro Paese. E a proposito di interessi – continua il Premier – noi contribuiamo al bilancio europeo con venti miliardi ogni anno e ne riceviamo in cambio dodici. L’Europa, oltre a prendersi i nostri soldi – dice – dovrebbe prendersi anche i migranti che noi aiutiamo”. Il testo della manovra ancora non è arrivato in Parlamento, e su questo si appuntano le critiche dell’opposizione e le perplessità del Presidente della Camera, Laura Boldrini. Renzi promette: “La manovra arriverà entro questa settimana alle Camere. Il termine del 20 ottobre – sottolinea – non era perentorio”. Poi, l’ultima stoccata sempre per quanto riguarda l’Europa: “A Bruxelles sarà battaglia per l’Italia – dice Matteo Renzi – vogliamo rispettare i nostri doveri, come sull’economia, ma vogliamo anche far valere i nostri diritti, come soprattutto sui migranti”.

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