Referendum, Berlusconi con Salvini e Meloni per il No

Silvio Berlusconi ricomincia da tre, con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Ad ottant’anni, dopo un lungo periodo di quiete, il leader di Forza Italia, infatti, ha riunito ad Arcore il leader della Lega Nord e quello di Fratelli d’Italia. Al centro dell’incontro il referendum costituzionale del 4 dicembre, che è diventato, “non per nostra scelta”, dicono Berlusconi, Salvini e Meloni, un giudizio sul Governo Renzi. Il Presidente del Consiglio, però, ribatte: “Berlusconi e D’Alema usano il ‘no’ per rientrare da protagonisti sulla scena”. E se Angelino Alfano avverte “se vince il ‘no’ al referendum, bisogna andare avanti con questo Governo”, dicono esattamente il contrario Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, che affermano: “Se vincerà il ‘no’, il Governo dovrà trarne le conseguenze. In ogni caso, escludiamo qualsiasi sostegno parlamentare a un Esecutivo che non abbia la fiducia dei cittadini”. È un passaggio molto importante, questo, perché di fatto chiude la porta in faccia a qualsivoglia ipotesi di Governo che nasca in Parlamento e non dalle urne. L’altra novità importante è che, per la prima volta, si pone fine alla babele di voci del centrodestra. È un’iniziativa forte, unitaria, che punta a una controriforma costituzionale, che introdurrà il presidenzialismo, con l’elezione diretta del Capo dello Stato, vecchio pallino di Berlusconi, e riconoscerà al popolo il diritto di esprimersi ogniqualvolta i trattati internazionali prevedano cessioni di sovranità, uno dei totem di chi si oppone a questa Europa, con Salvini e Meloni in prima fila.

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