Cannes 2019: I pronostici di Francesco Castelnuovo

Ciao amici dei social, siamo qui davanti al Grand Theatre Lumiere. Siamo qua davanti alla Mont-de-Marsan dove domani sera verranno consegnati i premi di questa Cannes numero 72 e cominciami a fare pronostici. Partiamo dalla Palma d'oro. Il titolo numero uno dato per vincitore e ovviamente "Dolor y gloria" di Pedro Almodovar, non solo perché ha colpito moltissimo il cuore dei critici, quest'anno, ma perché molti pensano che Pedro, insomma, dovrebbe vincere la sua prima Palma d'Oro della storia, vinse solo il premio Miglior Regia, vent'anni fa con "Tutto su mia madre". A contendergli il titolo potrebbero essere due film, ovvero Les Misérables, francese, spaccato della vita dei giovani nella banlieue parigina, oppure quello che per noi è il più bel film del Festival, ovvero il sudcoreano Parasite. Sul fronte degli attori invece, Banderas che è il dato per vincitore non dovrebbe vincere se Almodovar vincesse la Palma, perché i due premi non possono essere accoppiati. A quel punto rientrerebbero due attori che sarebbero August Diehl il protagonista del film di Terence Malick "A Hidden Life" o forse chissà. Picchio, Pierfrancesco Favino, mostruoso interprete di Tommaso Buscetta in "Il traditore" di Marco Bellocchio. Contro lui, va detto, gioca un po' la cabala, perché già l'altro anno premiarono un italiano, ovvero Marcello Fonte per "Dogman", ma noi facciamo il tifo. Infine, sul fronte delle attrici, abbiamo due nomi, quello di Debbie Homewood madre coraggio in "Sorry we missed you", Ken Loach e poi la protagonista di questo film molto epocale, cioè molto d'epoca, in costume molto tutto al femminile che si chiama "Ritratto di una Lady in fuoco" di Céline Sciamma, Adèle Haenel. Capito? Capito? Va bene ragazzi, adesso vi saluto Perché dove incontrerà Adèle. Ciao.

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