Si apre oggi la Cop30, la conferenza delle Parti, vertice numero 30, delle Nazioni Unite dedicata ai cambiamenti climatici. Si apre a Belem, in Brasile, in un luogo simbolico, siamo alle porte dell'Amazzonia e proprio all'Amazzonia è dedicata, alle foreste in generale, una delle iniziative che è stata annunciata dal Presidente del Brasile Lula nei giorni scorsi. Si tratta di uno strumento finanziario per proteggere le foreste tropicali, quindi non donazioni ma proprio uno strumento finanziario, che al momento ha ricevuto poche adesioni ma altre ne potrebbero arrivare nei prossimi giorni. Arriva, questa conferenza, anche a 10 anni dall'accordo di Parigi. E se da un lato questo strumento, l'accordo di Parigi, sta funzionando, perché c'è stata una drastica riduzione, nelle previsioni, dell'innalzamento delle temperature, dall'altro siamo ben lontani da quell'obiettivo di non superare il grado e mezzo di riscaldamento globale fissato proprio da quell'accordo. E se negli anni scorsi, fino all'anno scorso, si è negoziato per le regole operative che riguardavano questo accordo, da quest'anno tutte le regole sono in funzione, per cui si guarda alla cosiddetta implementazione, a far sì che questo accordo venga rispettato e funzioni. Si parlerà molto, allora, nei tavoli negoziali di riduzione delle emissioni e di finanza per il clima e emergeranno evidentemente tutte le differenze tra i vari Paesi che partecipano alla conferenza, perché ogni Paese fa i conti chiaramente con la propria transizione. Si cercherà di trovare una quadra e si cerca anche, si guarda poi al quadro geopolitico generale, perché sappiamo che gli Stati Uniti, salvo sorprese dell'ultimo minuto, non parteciperanno. Allora si guarda al ruolo che potrà avere la Cina, che già da tempo ha assunto la leadership per quanto riguarda, a livello globale, la transizione energetica. Vedremo come si muoverà in questo contesto, con le discussioni e le alleanze con i vari Paesi, a partire dal dialogo con l'Unione Europea che, lo ricordiamo, negozia come un blocco unico in questo contesto. I negoziati dureranno 2 settimane, sarà una lunga marcia, una lunga maratona, vedremo a cosa poi porterà, a quale risultato, a quale testo finale condurrà. .























