Firmato il patto di Glasgow: frenata sul carbone

14 nov 2021

Dopo oltre 300 ore di negoziati e poco più di 24 ore di tempi supplementari finisce così la ventiseiesima conferenza sul clima delle Nazioni Unite. Ministri, delegati e negoziatori lasciano la Scozia con un testo di patto per il clima di Glasgow firmato da tutti e 197 paesi. La fine ai finanziamenti ai combustibili fossili viene messa, per la prima volta, nero su bianco nella storia dei negoziati. Ma sullo stop alle centrali a carbone viene accolto un emendamento, dell'ultimo minuto, presentato dall'India dopo una trattativa ristretta. La parola eliminazione viene sostituita con diminuzione. "Vorrei dire a tutti i delegati che mi scuso per lo sviluppo di questo processo, mi dispiace molto." La possibilità di limitare a 1,5 gradi l'innalzamento della temperatura rimane più o meno viva e viene legata come chiede la scienza ad impegni da prendere nel breve brevissimo termine, sui soldi da dare ai paesi più poveri per tagliare le emissioni ed adattarsi ai cambiamenti climatici si muove qualcosa, ma molto viene rimandato i prossimi appuntamenti. Come in ogni negoziazione diplomatica nelle stanze, dove non entrano le telecamere, si contratta e si litiga sulle virgole e su quale verbo utilizzare, la plenaria è il momento degli appelli, come quello del vicepresidente della commissione Europea Frans Timmermans. "Chiedo, vi imploro, di abbracciare questo testo, così che possiamo portare anche un barlume di speranza anche ai nostri figli e ai nostri nipoti che stanno aspettando non ci perdoneranno, se falliremo quest'oggi." Siamo solo all'inizio di quello che bisogna fare aggiunge, ma non è così per chi vive già immerso nell' emergenza. Alla fine però nessuno vuole andare via a mani vuote per il segretario delle Nazioni Unite Guterres e si tratta di un compromesso e avverte stiamo ancora bussando alle porte dell'emergenza Greta Tumberg che già a lavori in corso aveva parlato di fallimento torna alla carica, fate attenzione dice allo Tsunami di greenwashing che arriverà adesso cioè all'ambientalismo di facciata e attacca i media che parleranno di passi avanti nella giusta direzione lo Scottish Rain Campus dopo due settimane di controllo delle Nazioni Unite ritorna al Regno Unito, mentre le parti si danno appuntamento per un anno in Egitto a Sharm el Sheikh la sede scelta per la Cop27.

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