A Cernobbio i cacciatori di falsi alimentari

Prodotti italian sounding. Fake alimentare o più semplicemente falsi? È quello che è esposto qui in questo banchetto e quello di cui parliamo con i responsabili della sicurezza alimentare di Coldiretti. Un fenomeno questo che penalizza moltissimo il prodotto italiano. "Fenomeno che penalizza moltissimo il prodotto italiano, un fenomeno diffusissimo in tutto il mondo: 100 miliardi di fatturato fa l'italian sounding, cioè questi prodotti che non sono italiani. Se pensiamo che il nostro export vale circa 42/43 miliardi, abbiamo l'immagine economica di cosa significa questo fenomeno". "Ecco qui, per esempio, c'è un campionario di orrori. Ci mostri qualcosa". "Un campionario di orrori incredibile. Per esempio, vediamo questo che un vino Classic Chianti prodotto in California. Qui addirittura non ci sono dubbi sulla parola". "Questo extravergine olive oil, pompeiano oil". "Sì, addirittura quindi con un'immagine che ci richiama ai nostri monumenti: Pompei". "E c'è qualcosa di straordinario qui: notavo che questo Romano Cheese, che è l'imitazione del pecorino toscano, in realtà è fatto con, leggiamo...". "Con latte di vacca, non certamente di pecorino. Tutti questi prodotti non sono prodotti in Italia." "Sì come l'Asiago Cheese, qua abbiamo del Parmesan... Ecco il Parmesan forse è un discorso a parte". "Il Parmesan è un discorso a parte nel senso che adesso il Parmesan è sollecitato da tutta la questione relativa ai dazi. Il Parmesan significa nell'immaginario parmigiano reggiano, quindi c'è una sostituzione del parmigiano reggiano con questo prodotto proprio in questo momento, dove vengono applicate delle tasse e vediamo aumentare il prezzo consumatore, quindi ecco la penetrazione del falso. Il nostro sforzo è proprio quello di cercare di tutelare il made in Italy all'estero. Abbiamo avviato questa intensa attività all'estero proprio volta a cercare ciò che di italiano non è nel mondo della ristorazione." "Dei cacciatori di falsi." "Sì, dei cacciatori di falsi".


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