Accesso abusivo alle pay tv, chiusi nove portali Internet

Nuovo duro colpo alla pirateria on line: il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Cagliari ha sequestrato nove portali internet che consentivano di accedere illegalmente ai canali Sky e Mediaset e di diffondere programmi non autorizzati via web. Un’offerta di prodotti televisivi ampia che andava dallo sport al cinema, passando ovviamente per l’intrattenimento e i programmi per i più piccoli. Tutto questo è stato possibile grazie alla cosiddetta IPTV che vuol dire Internet Protocol Television, uno standard di trasmissione che utilizza la rete per inviare flussi video, una tecnica sempre più diffusa per consentire ad una platea indifferenziata di utenti e a prezzi minimi di poter assistere via web ad eventi in diretta o anche on demand, in evidente concorrenza, illecita e dannosa, con le emittenti titolari di relativi diritti. Un mercato in ascesa, che conta circa due milioni di fruitori e genera perdite per oltre 300 milioni di euro. Le indagini, avviate poco meno di un anno fa e coordinate dal sostituto Giangiacomo Pilia, hanno prima portato all’oscuramento dei siti web coinvolti. Poi, nell’ultimo step dell’operazione, denominata “Pirate on Demand”, al blocco definitivo degli 89 server utilizzati per alimentare i siti internet. Sequestrati computer, decoder e tessere Sky. Due persone risultano indagate, una a Varese e l’altra Macerata. A entrambi viene contestata la violazione della legge sul diritto d’autore, nonché i reati di frode informatica e contraffazione. Al vaglio degli inquirenti adesso c’è anche la posizione degli utenti, di chi acquistava gli abbonamenti piratati per poter accedere alle piattaforme.


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