Agrigento, la magia dei templi all'alba tra mito e teatro

I visitatori varcano la soglia della Valle dei Templi nel cuore della notte, mentre è ancora buio, e quando la natura si risveglia e il sole sorge su questo lembo di Sicilia, bagnato dal mare che la separa dall'Africa anche i personaggi della mitologia si risvegliano e fanno la loro apparizione tra mandorli e ulivi, ammaliati dalla suggestione del paesaggio dichiarato patrimonio dell'umanità. Gli ospiti cominciano così la loro passeggiata nel mito e nella storia le chiamano visite teatralizzate perché mentre archeologi, storici ed esperti raccontano la millenaria storia di Agrigento, la greca Akragas signora del Mediterraneo nel V secolo a.C. intorno al pubblico, danzano e recitano gli eroi della mitologia classica in un grande teatro a cielo aperto e in movimento. Le gesta di Ulisse dei personaggi dei poemi omerici, rivivono il loro dramma eterno fatto di amori, guerre, imprese e avventure senza fine. Da ogni angolo, intorno ai templi, appaiono i principali protagonisti delle tragedie greche, Edipo, Medea, Antigone. Quando il sole comincia a scaldare i visitatori, accompagnati dalle guide, raggiungono il tempio della concordia con il Partenone è il tempio dorico meglio conservato al mondo e che oggi appare come quando fu costruito nel 430 a.C. dal tiranno che ne fece simbolo del suo potere. Ammonito della vicina Selinunte. Qui dei ed eroi si riuniscono insieme per il momento conclusivo: il saluto corale ad un pubblico che difficilmente dimenticherà l'esperienza in una Valle dei Templi, mai vista e vissuta così.


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