Agrigento, spaccio di droga: in manette 10 extracomunitari

Una gang formata da gambiani e nigeriani aveva trasformato i vicoli del centro storico di Agrigento in una centrale dello spaccio di hashish, marijuana e cocaina. Spacciavano in pieno giorno, anche davanti alle scuole. I clienti andavano e venivano, contrattavano il prezzo dello stupefacente, pagavano e poi sparivano tra i vicoli. Uomini, donne, ragazze, anche adolescenti. I Carabinieri del comando provinciale di Agrigento, guidati da Domenico Pellegrino, per settimane hanno ripreso tutto, nascosti tra i palazzi abbandonati della città dei templi. Immortalavano i componenti della gang mentre portavano avanti il loro fiorentissimo commercio. I metodi usati dalla banda di spacciatori erano anche violenti. A chi aveva contratto un debito con loro e non saldava era riservato un trattamento particolare. Addirittura, come dimostrano le immagini registrate di nascosto dai Carabinieri, a un cliente che aveva un debito viene spaccata all'improvviso una bottiglia di birra sulla testa. I militari hanno passato al setaccio i tanti palazzi abbandonati del centro storico di Agrigento, dove gambiani e nigeriani avevano istallato il loro quartier generale e dove nascondevano la droga che poi veniva venduta. Fondamentale per le indagini la collaborazione della comunità senegalese che vive nel centro storico. Stanchi e preoccupati di quanto avveniva per le strade, hanno collaborato con i Carabinieri indicando precisamente i luoghi dello spaccio.


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