Allerta maltempo, le immagini di Pellestrina dopo la marea

Siamo a Pellestrina. E' passata una settimana dalla marea, dai 187 centimetri di picco che hanno sommerso anche quest'isola. Guardate, un'isola che adesso è trasformata in una sorta di discarica a cielo aperto. Ci sono lavatrici, frigoriferi, mobilia, abbiamo visto dei materassi. Si lavora ininterrottamente ormai da una settimana per portare via ciò che dalle case viene spostato in strada. Chiedo scusa, possiamo chiedervi? “Sì”. La vostra attività è incessante ormai da una settima”. “Sì, è incessante, diciamo anche un po' stressante, però non ci pensi assolutamente allo stress e nemmeno al lavoro che svolgi, devi continuare a ritmi sempre elevati. Non è che non ti accorgi, cerchiamo sempre di liberare il più possibile”. Dove state portando tutta questa roba? “Tutte queste cose vanno portate nella discarica di Lido di Venezia dove viene separata, poi viene riportata con...”. Avete una stima di che cosa state accatastando, di quanto materiale? “Fino a ieri mi sembrava che ci fossero oltre 800 metri cubi di materiale. Adesso non lo so perché giustamente i conti li hanno sulla pesa di Lido che stanno svolgendo i miei gestori”. Per voi, per lei, per voi a livello di famiglia, per la sua famiglia che cosa ha significato questa alta marea? “La mia famiglia, devo dire la verità, mi ha dato molto sostegno. Nel modo in cui io svolgo il lavoro, devo aiutare, non devo pensare assolutamente a casa, devo pensare all'isola, ai nostri paesani che sono...”. Anche lei ha avuto danni? “Io ho buttato via tutto. Io ho una casa dei miei genitori e a pianterreno, proprio lato laguna, ho buttato via cucine, camere, tre frigoriferi, le due lavatrici, due cucine, due soggiorni, ho buttato via tutto, tutto. Non so neanch'io cosa potrò riaprire di nuovo di quella casa”. Il metro di paragone resta quanto accaduto nel 1966? “Secondo me forse è anche peggio, secondo me è peggio, peggio del '66, tanto peggio, perché tutti gli elettrodomestici che hanno le persone nelle case, via! Poi non immaginavano assolutamente perché era vent'anni, più di vent'anni che non veniva l'acqua alta qui a Pellestrina, la gente non era preparata a un livello di acqua così eccessiva, così alta, che potesse traboccare la banchina”. Cosa chiedete adesso? “Mah, che si mettano una mano sulla coscienza i nostri politici perché le famiglie qui a Pellestrina in questo momento avevano mutui, avevano tante cose. Non so nemmeno io che cosa possono fare, devono guardare loro dall'alto perché tante volte si sono dimenticati anche di altri paesi”. Grazie e buon lavoro. Da Pellestrina è tutto. La linea allo studio.


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