Ama, il Comune di Roma cerca accordo anti-commissariamento

"AMA è e resterà pubblica e dei romani", a scriverlo sui social è Giuliano Pacetti, Consigliere 5 stelle del Campidoglio, che attacca direttamente il vertice dimissionario dell'azienda capitolina di raccolta dei rifiuti. "Dopo quattro mesi", afferma, "non dovrebbero piagnucolare di essere stati lasciati soli, ma dovrebbero avere il coraggio di ammettere di non essere stati all'altezza del compito". L'annosa battaglia dei rifiuti romani riparte dunque da qui, dallo scambio di accuse tra Campidoglio e una delle sue controllate, dai cassonetti che tornano a riempirsi in modo allarmante e dallo scontro che trascina nella vicenda anche il Governo, preoccupato che l'esasperazione dei romani porti altri voti alla Lega, pronta a cavalcare la protesta. Sullo sfondo c'è un'ipotesi commissariamento che darebbe, però, alla Giunta di Virginia Raggi, e quindi alla gestione della capitale da parte di un'esponente del Movimento 5 Stelle, motivo di pesante imbarazzo. Per la Raggi c'è, però, la necessità di trovare un accordo con la Regione che passi attraverso Sergio Costa, il Ministro dell'Ambiente, impegnato, insieme a Nicola Zingaretti, a far sì che la sindaca accetti la realizzazione di quegli impianti che mancano a Roma. Un accordo che potrebbe concretizzarsi già durante la cabina di regia convocata per la prossima settimana e dovrebbe decidere anche sul necessario prolungamento dell'ordinanza firmata dal governatore del Lazio, che impegna gli impianti regionali a farsi carico della spazzatura romana, altrimenti la ricaduta d'immagine sulla capitale e, di conseguenza, sul Governo, sarebbe pesante, con i presidi pronti a chiamare le A.S.L. di competenza e a chiedere la chiusura delle scuole dopo l'allarme lanciato dall'Ordine dei medici sul rischio di emergenza sanitaria per i cumuli di rifiuti di nuovo abbandonati nelle strade.


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