Cantico sull'Etna, in mostra le storie di tre generazioni

È uno dei testi più letti, cantati, musicati, dimenticavamo anche tra i più belli della letteratura italiana: il Cantico delle Creature. Il punto di incontro tra poesia e mistica, parole in cammino sempre e prosegue sull'Etna il cammino convinto di Antonio Presti. Nei giorni segnati da San Francesco, eccolo dare vita a territori che oggi rischiano la desertificazione abitativa a causa di una migrazione lenta ma inesorabile. Non a caso il titolo dell'iniziativa è "Controesodo". Un controesodo civile spirituale e culturale, un valore di bellezza che manifesta nella condivisione di tutto un popolo della Valle dell'Alcantera e del parco dell'Etna, e con la parola futuro. è con futuro più che mai in questo momento deve trovare sempre nelle corde della conoscenza la sua democrazia, il suo senso e non l'abbandono. Un'opera di alta chirurgia sociale e culturale per riconoscere le proprie radici, per guardare con ottimismo al futuro. Eccoli, i ritratti di famiglia firmati da fotografi amatoriali e professionisti colti nel quotidiano. Sguardi, emozioni, ogni volto una storia, ogni immagine accompagnata dalle parole del Cantico. È ancora una volta la bellezza a guidare la mano di Presti un passo più avanti, sempre in cammino.


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