Capri digital summit, ecco perché non aver paura dei robot

Digital divide, innovazione nella pubblica amministrazione e nella ricerca, innovazione nelle imprese e come questo viene percepito dalla popolazione. Tutto questo mettendo al centro l'uomo e i suoi bisogni. Sono i temi della seconda giornata del Digital Summit di EY in corso a Capri. I dati innanzitutto, sono quelli emersi dall'indagine di SWG. Gli italiani hanno paura dei robot? È una giusta conclusione di questa parte della ricerca di SWG? Allora, forse hanno paura, ma forse meno di quanto ci si potesse aspettare. Nel senso che nella nostra indagine, quasi un terzo degli italiani che abbiamo intervistato teme che la tecnologia, la robotizzazione possa portare ad una riduzione dei posti di lavoro. Questa è la grande paura. Poi qualcuno secondo me ha anche paura a usarli, ma questo è un altro discorso. Altro tema è che in realtà non ci sarà una perdita di posti di lavoro, ma un cambiamento del lavoro e forse questo è quello che fa veramente paura. Se le nuove macchine, la nuova tecnologia ci permetterà di non fare più certi lavori, dovremmo inventarci lavori più qualificati, più di controllo delle macchine, ma anche lavori completamente nuovi, che ancora non conosciamo. Ci sono dieci milioni di italiani, afferma il Ministro per l'Innovazione Paola Pisano, che non hanno connessione a internet. In questo quadro viene sviluppato il progetto Repubblica Digitale per l'inclusione di un'ampia fascia di cittadini e il necessario miglioramento della pubblica amministrazione, anche attraverso partnership pubblico privato. Le imprese si trovano a guidare l'innovazione in un paese che per molti anni è andato a rilento. Il responsabile di Sky Europe Andrea Zappia ha posto l'accento sulla fase di enorme cambiamento che vivono le imprese e le persone e sul sostegno che sarebbe auspicabile. "Non solo Italia, non solo Europa, governare il cambiamento è necessario anche per ridurre le diseguaglianze sociali nel mondo sempre più evidenti". Lo ha sottolineato il premio Nobel per la pace Muhammad Yunus. Fino ad oggi abbiamo creato solo le banche per i ricchi, bisognerebbe creare una banca per i poveri perché nessuno dà prestiti ai poveri, tutti danno prestiti per investimenti finanziari e quindi abbiamo creato un sistema che guarda solo ai ricchi e non ai poveri. Ci vuole un intervento legislativo con i parametri del social business.


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