Caserta, uomo armato spara in un bar

Girava in mimetica, diceva di essere un militare, ma non lo era più dal servizio di leva. A Caserta in molti sapevano che aveva problemi psichici, ma dal racconto di testimoni non era mai stato violento, fino a quando, però, non ha preso a girare con una pistola qualche ora prima dell'escalation che ha portato alla sparatoria. Dopo si è scoperto che era a pallini, ma era del tutto somigliante a una vera. Gianfranco Lamonica, 45 anni, dopo aver camminato per il centro della città, maneggiando l'arma, è entrato nel bar continuando a mostrarla, seminando il terrore. Ha poi mirato verso questo pappagallino in gabbia, minacciando di ucciderlo e pronunciando frasi sconnesse. Mentre il proprietario cercava di gestire la situazione, qualcuno ha chiamato la polizia. “È entrato e stava un pochettino alterato, più del solito, in realtà. E quindi, nulla, ha tirato fuori la pistola perché gli dava fastidio, all'inizio, il pappagallino che abbiamo all'interno del bar, che stava cinguettando, quindi, anche se per gioco, comunque ha scarrellato la pistola ed è stato il momento in cui la mia compagna si è spaventata ed è scappata, è uscita fuori dal locale”. Paura? “Abbastanza. Molto”. All'arrivo degli agenti dell'ufficio prevenzione generale di Caserta, l'uomo è uscito dal bar puntando la pistola verso il poliziotto, obbligandolo così a sparare. È stato arrestato, è in ospedale in codice rosso, ma non è in pericolo di vita, perché l'agente ha mirato agli arti per non colpire gli organi vitali e disarmarlo.


  • TAG