Chikungunya, stop donazioni Asl Roma2

Diciassette casi accertati di Chikungunya tra Roma e Anzio. La malattia virale, trasmessa attraverso la puntura delle zanzare, fa scattare l’allarme contagio, tanto che il Centro nazionale del sangue dell’Istituto superiore di sanità decide lo stop alle donazioni per oltre un milione e duecentomila abitanti della zona a sud e a est della capitale e, in via precauzionale, dispone la quarantena di ventotto giorni per gli altri donatori e per chiunque sia stato dopo il 25 agosto, anche per poche ore, a Roma o ad Anzio, focolaio di Chikungunya. Nessuno fra i pazienti infettati si era recato di recente in paesi dove la malattia è endemica. Il virus si è moltiplicato nelle zanzare tigre, che pungono persone già ammalate e poi diffondono la Chikungunya. I sintomi della malattia sono quelli di una forte influenza: dolori articolari, febbre alta, pustole. Non è mortale, ma può provocare la cecità. L’emergenza contagio lascia dietro di sé una scia di polemiche e di botta e risposta tra il Ministero della salute e il Campidoglio. “Siamo molto preoccupati per la situazione Chikungunya. Il Comune di Roma proceda subito alle disinfestazioni”, ha sollecitato la titolare del dicastero Lorenzin. Virginia Raggi ieri ha firmato l’ordinanza per contrastare l’emergenza sanitaria non solo su suolo pubblico, ma anche su quello privato. Troppo tardi per il Ministero della salute. Intanto, mentre i sanitari aspettano indicazioni ufficiali dalla Regione Lazio, sul sito dell’Asl/2 non risulta alcuna indicazione. I casi sfuggiti di Chikungunya potrebbero essere molti di più.


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