Concorsi truccati università, coinvolta anche Palermo

L’inchiesta sull’università a Firenze attraversa tutto lo stivale e arriva fino in Sicilia. Nell’Ateneo Palermitano, infatti, hanno scoperto i militari della Guardia di finanza, durante le indagini, che era iniziata una guerra a colpi di raccomandazioni tra due docenti, uno in pensione e l’altro ancora in attività, per sistemare i loro pupilli facendo assegnare loro prestigiose cattedre. Adesso i due docenti, Andrea Parlato, ex ordinario di Scienze delle finanze, e Salvatore Sammartino, ordinario di Diritto tributario, sono indagati con l’accusa di concorso in corruzione. Gli uomini delle Fiamme gialle hanno intercettato decine di conversazioni telefoniche che dal 2005 sono intercorse tra loro ed i componenti della Commissione di valutazione del concorso per l’abilitazione come professore associato, che poi avrebbe aperto la porta per l’assegnazione di una prestigiosa cattedra. Richieste di favori e di raccomandazioni, alcune poco esplicite, altre del tutto evidenti. I nastri registrati dalla Guardia di Finanza sono zeppi di telefonate di richieste in cambio di favori. Andrea Parlato cerca di favorire l’ingresso di sua figlia in Ateneo. Sammartino, invece, si spende per due suoi pupilli che, secondo lui, devono per forza diventare professori associati e poi fare carriera. L’inchiesta di Firenze ferma tutto. Il docente palermitano ancora in servizio adesso è stato cautelativamente sospeso dall’incarico. L’altro, invece, presto sarà sentito dal GIP.


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