Coronavirus, Bassetti: "Terapia intensiva è una precauzione"

Però attenzione, perché dobbiamo chiarire un concetto che le persone forse non capiscono: andare in terapia intensiva non vuol dire essere nell'ingresso della morte. Tante volte si manda un paziente in terapia intensiva perché lo si può ventilare meglio, non necessariamente intubarlo. Intubarlo vuol dire mettere un tubo attraverso il quale si possa far ventilare il paziente. Si può anche mandare in terapia intensiva per fare l'ossigeno ad alti flussi per esempio, quindi è un modo precauzionale che uno ha. Quindi cerchiamo di dare dei messaggi corretti, perché dire che è andato in terapia intensiva non vuol dire niente, tanto è vero che il primo paziente, il trentottenne, è stato un periodo piccolo in terapia intensiva e adesso è andato in un reparto normale, quindi cerchiamo di non dare anche, come dire, dei messaggi fuorvianti.


  • TAG
Autoplay