Crocifisso a scuola, Fioramonti: toglierlo non è priorità

“Ad una domanda insistente e precisa, mi sono limitato a dire che io credo in una scuola laica e che mi sarebbe piaciuto vedere la Costituzione sulle pareti”. Levata di scudi, vespaio mediatico. Il Ministro dell'istruzione Fioramonti non ci sta. Togliere il crocifisso dalle aule non è un tema all'ordine del giorno - precisa - figuriamoci una priorità. Diverso è il discorso per lo ius culturae. La natura laica della scuola non è mai venuta meno, sottolinea il capogruppo democratico alla Camera Graziano del Rio. L'idea di Fioramonti è offensiva nei confronti di tutti i cittadini italiani, ribatte Matteo Salvini. Quello dei simboli religiosi nelle aule resta un argomento che nel nostro Paese divide e fa discutere. In Francia ne è proibita l'esposizione nelle scuole pubbliche, in Belgio anche nelle comunali. In Germania è ammessa in Baviera, in Austria invece è garantita dal 1949, ma se almeno la metà degli alunni appartiene ad una delle confessioni cristiane.


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