È morto Andrea Camilleri: addio al papà di Montalbano

“Signor Montalbano, mi spiace veramente di doverle dire che suo padre è deceduto serenamente due ore fa”. “Grazie”, disse Montalbano. “Il professore lo taliò, un poco strammato. Ma il commissario non stava ringraziando lui”. Ogni affezionato lettore immaginerà così la morte di Camilleri, simile a quella del padre vero del protagonista dei suoi romanzi di maggiore successo, il commissario Salvo Montalbano ne “Il ladro di merendine”, perché il binomio Montalbano - Camilleri, fino alla fine, nell'immaginario collettivo degli affezionati rimarrà indissolubile e per scelta dello stesso autore lo sarà per sempre anche dopo. Potrà leggere l'ultimo capitolo dedicato al leggendario commissario della leggendaria Vigata, che per volontà dello stesso Camilleri sarà pubblicato solo adesso, dopo la sua morte. E la fine di Montalbano coinciderà per sempre con quella del suo creatore, scrittore da 60.000 copie a libro. Classe '25, Andrea Camilleri nasce a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Negli anni Cinquanta entra in Rai, dove si occupa di teatro e televisione, e hanno un buon successo gli sceneggiati da lui curati per la televisione, come il tenente Sheridan, il commissario Maigret. È proprio al celebre commissario creato da Simenon che qualche anno dopo Camilleri si ispirerà per la creazione del suo commissario, che avrà anche tanta fortuna televisiva nella serie interpretata da Luca Zingaretti. Nel 1977 Camilleri diventa docente di regia all'Accademia nazionale di arte drammatica, incarico che mantiene per vent'anni , e già negli anni Settanta comincia a pubblicare romanzi, anche se i primi non hanno particolare fortuna. I successi arrivano negli anni Novanta, e la consacrazione con “La forma dell'acqua” del 1994, primo libro con protagonista il commissario Salvo Montalbano. Poi una produzione sterminata che nemmeno la cecità degli ultimi anni è riuscita a fermare e che, nonostante l'uso ostinato del dialetto, riesce a raggiungere ogni lettore e a travalicare i confini regionali e quelli nazionali. I libri di Camilleri sono stati tradotti e hanno venduto in tutto il mondo, e persino in Giappone. Ogni romanzo è ambientato nella sua amata città natale, Porto Empedocle, che diventa, nei numerosissimi scritti, l'immaginaria e insostituibile Vigata, un luogo astratto, dai contorni concreti, che lo scrittore siciliano conosce bene e che altrettanto bene riesce a far conoscere e amare ai suoi numerosissimi lettori, molti dei quali cascano nella trappola e organizzano veri e propri pellegrinaggi alla ricerca dei luoghi e dei profumi di quella Sicilia, una Sicilia che, come Vigata, molti non troveranno perché non esiste, un luogo fatto solo di colori e sapori, di piatti indimenticabili, di disonesti, ma anche di molta gente perbene che ama la giustizia e aiuta la giustizia a trionfare, la Sicilia del commissario Salvo Montalbano, la Sicilia di Andrea Camilleri.


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