Forestali Sicilia, in arrivo aumento di 80 euro mensili

Qualcuno la definisce la metafora dei paradossi d’Italia, ma la Sicilia è terra complessa per essere decifrata solo con i numeri. La penultima regione per superficie boschiva e anche quella con il più alto numero di incendi. Ha la metà del complessivo delle guardie forestali presenti su tutto il territorio nazionale e numeri e spese che non hanno eguali nelle altre regioni. Sull’isola, gli operai impiegati nel corpo forestale sono poco meno di 22.000, di cui solo 1.300 a tempo indeterminato. Il resto sono stagionali. Un numero fortemente ridimensionato rispetto ai 35.000 che nel 2005 costavano 400 milioni di euro annui. Al loro stipendio potrebbe essere presto aggiunto un aumento di 80 euro al mese, previsto dall’accordo per l’integrativo che il Governo Crocetta si appresta a firmare quando mancano meno di due mesi alla scadenza del suo mandato e, quindi, alle elezioni regionali. Il provvedimento arriva alla fine di un’estate torrida come non se ne ricordano da decenni, tra siccità e temperature sopra la media, con un numero record di incendi e il risultato di 25.000 ettari di terreno, pinete, foreste, aree naturali protette andati in fumo. Ancora da quantificare – dicono dall’Amministrazione regionale – è il costo di questa operazione, che, dicono i sindacati, adeguerà gli stipendi dei forestali siciliani a quelli dei colleghi delle altre regioni. La FLAI CGIL precisa che quello previsto da questa bozza di accordo è un allineamento al contratto nazionale che la Regione Sicilia non aveva ancora recepito e che, anzi, questo rinnovo consentirà un risparmio del denaro che la Regione sta spendendo per le tante vertenze in corso da parte dei lavoratori che hanno avviato contenziosi proprio per la mancata applicazione del contratto.


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