Maratona per Stefano Cucchi a 10 anni dalla morte

Erano in tanti questa mattina per la maratona organizzata al parco della Torre del Fiscale, nella periferia sud di Roma, per ricordare Stefano Cucchi a 10 anni dalla sua morte. Tutti gli anni partecipiamo perché crediamo in questa corsa. Perché è giusto che sia fatta giustizia su Stefano e su tutti gil altri. In prima fila come sempre da quel giorno, la sorella di Stefano, Ilaria. Il 14 novembre è attesa la sentenza del processo a cinque Carabinieri, tre dei quali accusati di omicidio preterintenzionale per il pestaggio avvenuto in caserma. Nella stessa giornata è prevista la sentenza del processo a cinque medici dell'ospedale Pertini dove Stefano Cucchi morì. Ci sono voluti dieci anni per arrivare a questo punto. Siamo caduti tante volte e ci siamo sempre rialzati. Abbiamo continuato a marciare, anzi a correre, e questo memorial è estremamente significativo proprio per questo. Perché intanto ricade nel decennale della morte di Stefano, e poi, soprattutto, arriva in un momento in cui quella verità che per noi che abbiamo marciato per anni era chiara ed evidente da subito, entra anche nelle aule di Giustizia. "Umanità in marcia" è il titolo del quinto Memorial dedicato al giovane romano. Stefano è diventato un po' una bandiera dei senza voce, è diventata la bandiera di chi chiede in questo paese i diritti per tutti e tutte, perché non si può restringere quello che è successo a Stefano a un fatto specifico, a un incidente. Non è una gara diciamo cosi di cartello, come si suol dire, il valore è un valore sociale perchè chi corre oltre a correre fa funzionare anche il cervello. Si tratta di vera e propria ingiustizia. Rappresenta per me una lotta per la giustizia, per la libertà. Quindi ho pensato di aderire per questo. Se siamo una comunità gli esseri umani, perché questo siamo, l'unica chance che abbiamo tutti è di darci una mano.


  • TAG