Migranti, proteste dei sindaci nel messinese

Sarebbe potuta diventare una nuova Goro, la cittadina del Polesine che manifestò contro l’arrivo dei migranti, ma per fortuna dopo le proteste a Castell’Umberto, nel messinese, ha prevalso, almeno per il momento, il buonsenso. I cittadini che avevano bloccato la strada di accesso ad un hotel trasformato in centro di accoglienza hanno fatto un passo indietro lasciando passare tutto il necessario per poter consentire agli ospiti della struttura (cinquanta persone in tutto) di avere la luce elettrica e l’acqua. Tutto è iniziato venerdì sera, quando il Sindaco di Castell’Umberto ha ricevuto una chiamata dal prefetto che annunciava l’arrivo dei migranti. Subito il primo cittadino si è recato sul posto per bloccare l’accesso alla struttura che, secondo lui, non sarebbe nemmeno stata agibile. Una volta sul posto, però, gli ospiti erano già arrivati. Subito era scattata la protesta con cittadini in strada, manifestazione che in serata è rientrata. Il prefetto, infatti, ha fatto sapere che la metà dei migranti sarà trasferita tra poco in altre strutture e che si era reso necessario l’utilizzo dell’hotel a causa dell’arrivo massiccio di migranti nelle ultime ore. Gli extracomunitari, tutti adulti e richiedenti asilo, adesso sono all’interno della struttura. Gli abitanti di Castell’Umberto attendono comunque risposte e soprattutto che i migranti vengano portati altrove. Il numero, infatti, è troppo elevato rispetto ad una comunità composta da poco più di duemila abitanti. I sindaci dei paesi dei Nebrodi, riuniti in assemblea, attendono e si dicono comunque disposti a protestare qualora non saranno presi provvedimenti in tempi stretti. Altrimenti, si tornerà per strada.


  • TAG
Autoplay