Morte Borrelli, Mattarella: magistrato di grande valore

Resistere, resistere, resistere. Un motto che è diventato il simbolo di un periodo storico, quello di mani pulite, di cui Francesco Saverio Borrelli è stato il capo e oggi sono in molti a rendere omaggio all'ex numero uno del pool di mani pulite, indiscusso protagonista della storia italiana. Per molti nel bene, come servitore dello Stato, per altri nel male, come fautore di un'intromissione delle competenze della politica che ancora oggi qualcuno si spinge a definire un colpo di stato. Non ha dubbi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che esprimendo il suo cordoglio, ha definito Borrelli, un Magistrato di altissimo valore, impegnato per l'affermazione della supremazia e del rispetto della legge, che ha servito con fedeltà la Repubblica. Durissima la reazione del figlio di Bettino Craxi, allora segretario del PSI, il partito tra i più colpiti dalle inchieste di mani pulite: "è stato un rivoluzionario revisionista. Rivoluzionario nel senso che guidò il colpo di stato nel '92 - '94 e successivamente sugli esiti politici di quella fase drammatica, ebbe parole molto nette, disse appunto: abbiamo buttato via il vecchio per avere questo nuovo che è molto peggio del vecchio". Per Pillitteri, ex Sindaco di Milano, va distinto il Borrelli di mani pulite e quello di qualche anno fa. "Era un giustizialista si, ma aveva un certo stile sul quale, naturalmente, si può discutere. Non ero affatto d'accordo in molte occasioni. La cosa che mi ha colpito è stato questa sorta di pentimento. Ha visto quella che si definisce la classe politica di oggi. Ecco, lì ha avuto una sorta di pentimento. Sostegno pieno al lavoro di Borrelli da parte del collega Gherardo Colombo: si trattava di una persona veramente eccezionale. I miei ricordi sono tanti. Si possono sintetizzare nella sua capacità di preoccuparsi delle garanzie per tutti, degli imputati ma anche della polizia.


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