'Ndrangheta, tre arresti nel Reggino

Volevano il monopolio del trasporto e della logistica nella Piana di Gioia Tauro, per questo i militari del Comando provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato tre persone, Domenico La Rosa di ventisette anni, Vincenzo La Rosa di venticinque e Fabio Sacco di ventiquattro anni, ritenuti vicini alla cosca di ‘ndrangheta Piromalli di Gioia Tauro e ritenuti, a vario titolo, responsabili dei reati di tentata estorsione in concorso, sequestro di persona, detenzione e porto illegale in luogo pubblico di armi comuni da sparo, lesioni aggravate e illecita concorrenza, con minacce e violenza, con l’aggravante di aver commesso il fatto con l’utilizzo del metodo mafioso. I tre, nella sostanza, sono accusati di aver messo in atto vari tentativi di estorsione nei confronti delle società di logistica e trasporto A3 Express e GLS, mediante reiterate minacce anche con l’uso delle armi e ripetute violenze ai danni degli autisti delle società di distribuzione merci per impedirgli l’effettuazione di consegne nel territorio di Gioia Tauro e nei comuni limitrofi. L’obiettivo era far sì che la ditta Marsal Srl, di proprietà dei fratelli La Rosa, acquisisse il monopolio economico nel settore della consegna merci nell’intera Piana di Gioia Tauro. In un’occasione, i tre hanno sequestrato un autista minacciandolo con una pistola e imponendogli di non uscire dal veicolo a bordo del quale viaggiava e di non utilizzare il proprio telefono cellulare. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati beni per circa 100.000 euro. Gli arrestati sono ora in carcere a Reggio Calabria, in attesa della convalida del fermo.


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