Nuovo contratto dei medici, aumento di 200 euro mensile

Aumenti e retribuzioni fisse la certezza di un incarico. Dopo 10 anni di attesa il contratto dei medici e dei dirigenti del servizio sanitario nazionale è stato rinnovato. A firmarlo è stata l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ed è stato sottoscritto da tutte le sigle sindacali, tranne CIMO, FESMED e ANPO. Per 130.000 professionisti della sanità si tradurrà in un aumento mensile lordo di circa 200 euro, ma non solo. I medici dirigenti, con oltre cinque anni di anzianità avranno diritto ad avere un incarico retribuito, anche se hanno lavorato con contratto a tempo determinato. In circa 30.000 riceveranno un aumento di 2.000 euro l'anno, oltre a quello previsto per tutti i dipendenti pubblici. Anche per i giovani neo assunti è prevista una retribuzione fissa e passeranno da zero, 1.500 euro l'anno. Sale anche l'indennità di guardia notturna da 50 a 100 euro per turno, 120 per chi lavora in pronto soccorso e viene prevista la possibilità di essere esonerati dopo i 62 anni. Soddisfatto il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Stefano Bonaccini, "È stato fatto il miglior accordo possibile, vista la ristrettezza delle risorse disponibili".


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