Palermo, 50 anni fa il furto della Natività di Caravaggio

È la più prestigiosa tra le opere scomparse ricercate in tutto il mondo. Dove si trovi la Natività dipinta da Caravaggio nel 1609, trafugata dall'oratorio di San Lorenzo in una notte d'ottobre del '69 a 50 anni dal furto è tuttora un mistero. Il capolavoro di inestimabile valore finì in mano alla mafia, che chiese un riscatto per la sua restituzione, rivelò il parroco allora custode dell'oratorio in un'intervista rilasciata al regista Massimo d'Anolfi diversi anni fa e venuta alla luce solo adesso. Con una lettera a casa mia, lì a San Lorenzo, nella quale i ladri dicevano, ce l'abbiamo noi il quadro, se voi volete trattare con noi scrivete nel giornale a questa inserzione. La trattativa non andò a buon fine e l'opera non fu mai più ritrovata. Le dichiarazioni di cui oggi veniamo a conoscenza dal parroco di allora, custode dell'oratorio sono considerate attendibili? Sì, non vedo motivo ci sarebbe per poter raccontare una storia così dettagliata e così complessa. Anche questa storia del pezzettino del quadro che lui avrebbe ricevuto e che avrebbe dato al sovrintendente, anche questo è abbastanza verosimile. Comunque il fatto che il sovrintendente non abbia voluto accettare l'ipotesi di una trattativa con la mafia sta nell'idea che lo Stato probabilmente non avrebbe mai autorizzato un ricatto di questo genere. Le indagini di recente riaperte portano in Svizzera e fanno sperare che l'opera al contrario di quanto si è temuto fino a questo momento non sia andata distrutta. Ci dicevano che il quadro era andato distrutto per i più svariati motivi, mangiato dai topi, mangiato dai maiali, andato sotto le macerie del terremoto dell'Irpinia, tagliato a pezzi e venduto sul mercato dell'antiquariato. Insomma, infinite storie. In realtà la commissione antimafia stabilisce l'esistenza in vita del quadro. La più accreditata delle l'ipotesi oggi sembra essere quella che vede in Badalamenti, colui che riceve il quadro e che fa una trattativa con la Curia. Ecco lo Stato, lo Stato tramite il sovrintendente dell'epoca, nega la possibilità di questa trattativa. Badalamenti, sembrerebbe che abbia venduto questo quadro in Svizzera. Quella che i visitatori e i palermitani sono tornati ad ammirare dal 2015 è una splendida riproduzione realizzata da Factum Art e donata da Sky che ha permesso di colmare un vuoto durato quasi mezzo secolo. La violenza di quella mancanza era emotivamente troppo forte per poter leggere il resto del luogo, quindi la presenza di questa ri-creazione è assolutamente necessario.


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