Pisa, i ricercatori si confrontano in una notte di scienza

Arianna a cui tira il pallone e Marco non ha paura di parare così quel calcio di rigore. È la notte in cui la scienza si svela, il momento di condivisione, di risultati e sogni. Quello di cui vivono i ricercatori. Un'iniziativa promossa dall'Unione Europea a fine 2005. Nove progetti quest'anno in Italia. L'acronimo BRAIT significa tradotto: i ricercatori di talento, hanno un impatto sulla salute e sulla crescita e sulla fiducia nella stessa ricerca. La ricerca scientifica è il motore della crescita e dello sviluppo di un Paese, di una società, di una comunità. Togliamoci ogni dubbio. Questo è quello che si dice un braccio robotico soft con una mano robotica soft di nuova generazione. È nato per sostituire i robot tradizionali come possiamo vedere, assemblare autoveicoli, macchine molto rigide, molto grosse, molto pericolose. Tra qualche anno saremo anche in grado forse di più dure degli organi? Questo proprio è il nostro obiettivo finale, futuro che noi ingegneri Biomedici ci prefiggiamo; quello di riuscire ad andare a ridurre la necessità di fare dei trapianti di organi e riuscire a ottenere queste strutture in laboratorio. Ci sono animazioni che riproducono il parlato dei bambini e che possono servire come riabilitazione. I più piccoli possono imparare anche a volersi più bene. Uno stile di vita scorretto, diventa poi un angosciante spartito. Se lo stile di vita è molto positivo ci sarà una melodia molto allegra. Se lo stile di vita va migliorato, c’è una sinfonia come quella che conosciamo tutti, la numero cinque di Ludwig Van Beethoven. Quindi “Ta-ta-ta”. La spese in ricerca e sviluppo Italia, stima l'Istat, è in crescita, ma riguarda soltanto l'1,38% del PIL. L'obiettivo europeo è del 3% è quindi ancora lontanissimo.


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