Safe Internet Day, italiani molto social ma inconsapevoli

“I ragazzi sono davvero inconsapevoli dell’utilizzo di uno strumento così potente come la rete. Gli stessi adulti hanno poca consapevolezza e poca conoscenza del significato di alcune azioni che vengono fatte online”. Mancanza di consapevolezza: è questo il punto principale della ricerca di Save the Children, sul consenso ad ambiente digitale. Adulti e ragazzi, infatti, sono sempre più social e perennemente connessi via smartphone, ma si muovono sulla rete quasi all’oscuro dei dati che vi vengono raccolti e di come sono utilizzati. Ad esempio, postando delle immagini che si intendono destinate ad alcune persone, ma che in realtà entrano a far parte di un patrimonio a cui moltissimi possono avere accesso. La ricerca, supportata da decine di pagine di interviste a un campione rappresentativo della popolazione, mostra anche che il 50 per cento degli adulti e il 58 per cento dei ragazzi, accetta, pur di usarla, che una app acceda ai propri contatti, considerandolo il giusto prezzo per essere presenti online. Nove su dieci, poi, non fanno nulla per proteggere la propria immagine in rete, come cancellare vecchi post o rimuovere i propri tag da una foto. Per quanto riguarda le news e il fenomeno dei falsi, invece, il 43 per cento dei ragazzi e il 37 per cento degli adulti pensa che una notizia online sia affidabile se riceve molte condivisioni. Insomma, la necessità di una nuova regolamentazione europea sulla tutela e la protezione dei dati personali, in particolare rivolta ai minori, appare evidente, insieme a quella di un’azione educativa rivolta non solo ai ragazzi ma soprattutto agli adulti. “La prima raccomandazione è di fare in modo che bambini e adolescenti sappiano navigare all’interno della rete in modo consapevole, vincendo anche le paure e le preoccupazioni tramite l’informazione”.


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