Schiaffi e insulti ai bambini in asilo nel napoletano

Schiaffi, strattoni e insulti, bastava poco per meritare un colpo o un'ingiuria, ad esempio, sbagliare i colori per un disegno. Le vittime hanno solo quattro o cinque anni. I genitori si sono allarmati, hanno denunciato a dicembre scorso quando hanno visto il cambiamento di umore dei loro piccoli, il loro mutismo. Per qualcuno, addirittura, il segno di cinque dita sul volto. È quello che hanno ricostruito le indagini della Procura di Napoli Nord in un asilo di Sant'Antimo, in provincia di Napoli. Indagini condotte anche attraverso intercettazioni e video. Due maestre di 62 e 63 anni sono state raggiunte da un'ordinanza di sospensione temporanea dall'esercizio dell'insegnamento, eseguita dai Carabinieri della Compagnia di Giugliano. Far venire alla luce la drammatica testimonianza dei bimbi non è stato semplice. Fondamentale è stato il ruolo di una maestra di danza alla quale una delle vittime aveva confessato, durante uno sfogo “La maestra è cattiva e picchia i bimbi”. La donna è poi riuscita a parlare e a registrare il racconto dei piccoli. Oltre a insulti e punizioni corporali, una bambina ha raccontato di essere stata chiusa anche in una stanza al buio. A insospettire i genitori degli alunni sono stati anche bernoccoli e graffi e il segno di uno schiaffo. E poi i disegni con i quali alcuni dei bimbi, secondo le testimonianze, hanno espresso il loro disagio che, secondo loro, era da non dire perché era un segreto. “Se fosse stato rivelato, Babbo Natale non ci porta i regali” avrebbero riferito durante un colloquio anche con una psicologa. Dirimenti sono state le intercettazioni. Nei video si vedono e sentono chiaramente strattoni e insulti e non solo, in più di un'occasione le maestre intercettate facevano riferimento all'ipotesi che fossero state installate le telecamere, segno che il sospetto aleggiava. Dalla preside della scuola nessun commento.


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