Sciopero Alitalia, 170 voli cancellati a Fiumicino

220 voli cancellati, 170 per la protesta dei controllori di volo dell’ENAC, fermi per quattro ore, dalle 13 alle 17, a cui si aggiungono 50; 40, secondo Alitalia, per la protesta del sindacato autonomo CUB Trasporti, che ha scioperato per 24 ore, ad eccezione delle due fasce protette (7-10 e 18-21). Più di un aereo rimasto a terra, a cominciare dai voli da New York, Teheran e per l’America Latina, posticipati a dopo la mezzanotte. “Vogliamo dire basta a questo progetto di smantellamento della compagnia aerea. Dal 2008 ad oggi si sono persi oltre 12.000 posti di lavoro, più tutto l’indotto. Siamo alla terza ristrutturazione, che peserà sulle spalle dei lavoratori perché sono previsti altri 2.500 esuberi”. Più 400 dipendenti del personale di volo con contratto di solidarietà che scade ad agosto. E poi ci sono gli equipaggi dei 20 aerei che verrebbero messi a terra. “Noi crediamo che solo con un investimento pubblico si possa dare un orizzonte diverso alla compagnia, un orizzonte e un futuro di compagnia globale. Senza un intervento pubblico, senza la nazionalizzazione della compagnia di bandiera registreremo l’ennesima contrazione di questo vettore, con danni irreparabili anche per il comparto del turismo, per cui il trasporto aereo è un volano”. A Roma e a Fiumicino i posti a rischio sarebbero 1.800. Sulla Capitale ricadrebbe il 90 per cento dei tagli. Prossimo sciopero il 5 aprile. Ci saranno tutti i sindacati nazionali a protestare qui a Fiumicino.


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