Sciopero trasporti, i sindacati hanno detto "no" al rinvio

A nulla è servito il tavolo al Ministero dei Trasporti e nemmeno la richiesta di rinvio del garante. Le sigle sindacali FILT - CGIL, FIT - CISL e Uiltrasporti sono state inamovibili ed hanno confermato gli scioperi che, dopo il lunedì di passione che ha visto bloccarsi l'alta velocità, hanno reso per tutta la giornata molto problematico spostarsi in tutto il Paese. “I servizi essenziali vengono comunque garantiti”, ha tenuto a sottolineare Maurizio Landini, Segretario della CGIL, secondo cui la protesta poteva essere tranquillamente evitata, anche perché il Governo era stato informato un mese fa dello sciopero, sottolineando che i tempi intercorsi avrebbero permesso l'avvio di un confronto. “Il Governo lo sa da un mese che c'è lo sciopero. Ci sono delle leggi; noi le abbiamo rispettate tutte, quindi, se si voleva evitare lo sciopero, si poteva tranquillamente, coi tempi che c'erano, rispondere, fissare trattative, avviare i confronti, fare quello che si sta chiedendo. Del resto questo non è che uno sciopero che nasce dalla sera alla mattina; e ci sono richieste molto precise sia per rinnovare i contratti sia per avere finalmente un piano nazionale dei trasporti degno di questo nome. Credo che ci siano tutte le ragioni per averlo confermato, anche perché noi non abbiamo ancora avuto le risposte. Non ci hanno convocato, non ci sono tavoli e quindi credo che sia utile che il Governo capisca che ha bisogno del confronto coi sindacati e coi lavoratori, se vuole davvero cambiare questo Paese”. Ancora più dura la leader della CISL, Annamaria Furlan: “Non se ne può più di un Governo e di un Ministro assente sulle politiche e gli investimenti nel settore dei trasporti. Le infrastrutture sono bloccate”. Puntando poi il dito sulla sicurezza del lavoro, sottolineando come i morti siano ancora troppi: “Il Governo avrebbe dovuto svegliarsi prima, a partire dal Ministro Toninelli, che non ha mai avuto un rapporto con il sindacato, non ha mai ascoltato tutti gli allarmi che le nostre categorie e anche le nostre confederazioni in più occasioni hanno dato. Non ci sono più investimenti sui trasporti, c'è il blocco delle infrastrutture, la sicurezza nei trasporti è un tema molto serio per i cittadini innanzitutto, ma anche per chi lavora in settori così importanti”. Stesso tono dal segretario nazionale della UIL, Carmelo Barbagallo, che ricorda come, se il tavolo fosse stato convocato un mese fa, ci sarebbe stato tutto il tempo per discutere del rinvio. Intanto i disagi per chi deve viaggiare non terminano qui. Infatti venerdì sarà un'altra giornata di passione per il trasporto aereo, con uno sciopero che in extremis si è riusciti a ridurre dalle 10 alle 14.


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