Scuola e innovazione, le proposte delle aziende a Didacta

“Noi partiamo da questa bottiglia. Le bottiglie vengono riciclate, vengono lavorate e con il materiale sciolto viene prodotto il piano del tavolo. Con il tappo invece, della bottiglia, andiamo a produrre, tramite questa macchina, il filamento per una stampante 3D. Per cui tutta la bottiglia viene completamente riciclata e rimessa nel mercato in prodotti scolastici”. “Dimmi cosa succede qui”. “Utilizziamo gli scarti prodotti all'interno di ristoranti o bar e diamo nuova vita a questi scarti. Come lo facciamo? Tramite la fermentazione”. “ Questo per la scuola perché è importante?”. “È importante perché oltre a dare un impatto sia a livello delle materie principali quali la scienza, la trasformazione alimentare, quindi le tecnologie alimentari, ha anche un valore nel senso civico, cioè nel senso dell'educazione nell'uso del cibo”. “Voi di Lenovo che cosa proponete come nuova metodologia di apprendimento?”. “Noi come nuova metodologia di apprendimento stiamo introducendo la realtà virtuale nelle scuole. Come potete vedere anche alle mie spalle, c'è un professore che sta spiegando tramite un tablet e gli studenti hanno dei visori e stanno navigando all'interno di un nuovo mondo, sempre guidati dalla mano sapiente del professore”. “Matteo, qui che facciano?”. “Io ho in mano, vedete, un pennello e una tavolozza che gira qui, e adesso, vedete, sto disegnando”. “Puoi disegnare la scuola del futuro? Come la disegni tu?”. “La scuola del futuro, per me, guardate, con le mie capacità artistiche, può essere questa”.


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