Sicurezza, attenzione alta per corteo di sabato a Roma

Il timore c’è ed è giustificato. Hanno già creato tensioni in altre occasioni, anche recenti e il caldo weekend romano è una nuova opportunità per l’area antagonista, che ha fatto proseliti sul web per assoldare e scaldare l’area no global che arriverà a Roma in occasione delle celebrazioni dei trattati. Gli occhi di chi si occupa di sicurezza in queste ore girano a 360 gradi, ma è sul corteo Eurostop che alle 14 partirà da Piazzale Ostiense e terminerà a Bocca della Verità, che c’è la massima attenzione. Lo infoltiranno antagonisti provenienti da molte città italiane, Padova, Torino, Milano, Napoli, Ancona, Bologna, Venezia e Cosenza, la cui trasferta a Roma passa spesso attraverso l’organizzazione dei centri sociali. Ottomila le persone previste in arrivo, con una cinquantina di pullman. Il rischio di infiltrazioni da parte di frange anarchiche di black block è alto e reale. È per questo che da mesi, in questura, ci sono stati incontri con i promotori di tutti i cortei. Ed è sempre per la stessa ragione che la questura ha vietato di usare caschi e passamontagna e tutto ciò che può camuffare la propria identità. I controlli sui mezzi in arrivo a Roma da parte di polizia e carabinieri partiranno dai caselli autostradali e dalle consolari, per controllare con che cosa si viaggia e per azzerare il rischio fin dove è possibile. Chiaramente non si possono trasportare quindi usare né petardi né bombecarta, spesso in uso a chi vuol creare caos. E per crearlo, generano alleanze trasversali: antagonisti, centri sociali, anarchici e no global, e anti gli ultrà di destra, che si sono dati appuntamento davanti alla Metro Circo Massimo per le 14, al grido “Vietato disertare”.


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