Treni: ritardi e cancellazioni per incendio di cavi

Ancora nel tardo pomeriggio la situazione è questa. “Da quanto siete in fila? “Da un'ora e mezza. Il treno doveva partire alle 3.03 e siamo ancora qua ad aspettare. Dice 120 minuti di ritardo”. Lunghe file a tutti i box informativi e alle biglietterie sia di Italo che di Trenitalia per chiedere informazioni o riprogrammare il viaggio. “E' da tanto che stai aspettando in fila?” “Sì, abbastanza.” “Dove devi andare?” “No, io ho un biglietto per domani, quindi voglio sapere se parte o meno”. Qualcuno ha già scelto la via del rimborso, il totale del biglietto per chi non parte più, e usa un mezzo alternativo. “Ragazze voi dove dovete andare?” “A Bologna”. “E avete paura dei ritardi? Già sapete?” “Il mio treno è stato cancellato alle 2.15, quindi io chiedo il rimborso e stanotte parto con FlixBus”. Una giornata, insomma, di enormi disagi, aggravati anche dal grande caldo, in tutte le stazioni dell'alta velocità e soprattutto qui a Termini, che è lo scalo italiano più importante, quello con il maggior numero di passeggeri. L'attentato alla cabina elettrica di Rovezzano ha fatto scattare subito i sistemi di sicurezza, fermando i treni che erano sulla linea. RFI, che gestisce l'infrastruttura è poi intervenuta per riorganizzare il servizio. “E' una parte sicuramente delicata della rete ferroviaria, giusto per dare l'idea parliamo di 4 binari attivo dalle 7 alle 8 della mattina, quindi in un'ora passano almeno 30 treni. Nel momento in cui c'è stato questo acquisti incendio, il sistema è andato in auto-protezione, quindi si è bloccata immediatamente la circolazione, e questo per questione di sicurezza, la cosa che ci tengo a dire, è sempre stata garantita la sicurezza. Chiaramente rispetto ai 30 treni che normalmente circolano, in sicurezza abbiamo potuto rilasciare il viaggio solo a 6 treni, parliamo del 20% dell'offerta”. Da qui la soppressione di numerose corse e le partenze ritardate di tutte le altre, con qualche ripercussione anche sul trasporto locale. La circolazione riprende per intero solo dalle 15.00, ma perché si torni alla normalità serve tutta la giornata, per smaltire, appunto, i ritardi accumulati. Sul fronte inchiesta intanto la procura di Firenze segue varie piste, quella anarchica è la privilegiata, anche se al momento non c'è alcun elemento oggettivo, ma solo ipotesi legate alle modalità tipiche di quegli ambienti. Certo è che chi ha agito sapeva dove e come colpire.


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