Tutela minori, le raccomandazioni del Garante

I recenti fatti di cronaca hanno imposto ulteriori riflessioni. La tutela minorile, il tema della responsabilità genitoriale al centro delle raccomandazioni che l'autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza ha inviato alle Istituzioni interessate, Parlamento, Governo, Regioni, Comuni, Magistratura. “Certamente si tratta di casi che hanno scosso fortemente le coscienze e hanno scosso anche ovviamente l'autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, quindi abbiamo inviato il ciclo di consultazioni”. Disciplinare la fase di indagine del PM, assicurare il contraddittorio tra le parti, Introdurre la figura del curatore e dell'avvocato del minorenne e più trasparenza nell'individuazione della famiglia affidataria o della struttura di accoglienza. Il tema è spinoso e le soluzioni da trovare sono diverse, spesso complicate. È necessario un lavoro d'insieme, un'interconnessione, ripete spesso il garante Filomena Albano, che permetta di svolgere un percorso comune, partendo dal Parlamento. “Le norme sui procedimenti in materia di responsabilità genitoriale sono norme generiche, bisogna riempirle di contenuto, abbiamo dettagliato quali sono i punti che devono essere recepiti dal legislatore.” La mancanza di dati, di informazioni sulla vita dei minori al di fuori delle famiglie di origine. Per arrivare ad una visione d'insieme è necessario che le Istituzioni collaborino con l'Autorità per colmare gravi lacune. E per questo i ragazzi interessati, neo maggiorenni, sono stati fondamentali per l'elaborazione delle linee guida da inviare alle Istituzioni. “Abbiamo sentito in questa occasione tra ragazzi neo maggiorenni, ma ovviamente la nostra comunicazione con loro è una comunicazione costante e fluida, e ci hanno raccontato la loro esperienza. Spesso vengono dimenticati proprio quando si tratta di scrivere il loro presente e il loro futuro e soprattutto, ripeto, hanno chiesto un approccio più empatico, un approccio anche con il cuore.


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