Un piatto di salute, l'agricoltura biodinamica funziona?

Mettiamo dentro questa, è una manciata di... Una manciata di? Di cornoletame e poi iniziamo a girare. Così, in un senso. Sì, in un senso, finché si è formato un vortice che va giù profondamente fino alla base. Quindi veloce? Sì, sempre più veloce, dall'esterno all'interno. Sì. Ecco, vede, anche lei già forma il vortice, no. Quello che avete appena visto è un passaggio della pratica del cornoletame, uno dei preparati fertilizzante dell'agricoltura biodinamica e lui è Alois Lageder, un produttore biodinamico di vino dell'Alto Adige. Qui siamo nel punto dove abbiamo interrato ad ottobre... I corni. I corni. Quanti ne avete messi qui? Un centinaio. Lei è la Senatrice a vita Elena Cattaneo, tra i ricercatori più affermati del nostro Paese, ma anche tra i più critici nei confronti della biodinamica. Si tratta di pseudoscienza, pseudoscienza non vuol dire quasi scienza, vuol dire falsa scienza. Quindi per lei che cos’è l'agricoltura biodinamica, da scienziata? È un'agricoltura che segue i dettami dell'agricoltura biologica, alla quale aggiunge l'esoterismo. Insomma quello che manca per ora è la scienza, cioè la prova che la biodinamica, grazie alle pratiche utilizzate, cornoletame compreso, raggiunga risultati oggettivamente migliori rispetto anche alla stessa agricoltura biologica. Rispetto al biologico riusciamo anche a ottenere questi prodotti non utilizzando, per esempio, alcune sostanze chimiche come il rame. Certo, vorremmo adesso capire perché funziona e quindi dare questo compito a chi del mondo accademico se ne possa occupare, per spiegarci quali sono i processi per cui dopo 12 anni i nostri terreni non sono degradati, ma invece, addirittura, sono migliorati in termini di strutture e di fertilità.


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