Vallanzasca aggredisce guardia carceraria a Bollate

Finisce con l’ennesima denuncia per aggressione, questa volta in carcere, ai danni di una guardia penitenziaria di Bollate, dove Renato Vallanzasca, re della malavita milanese degli anni Settanta, era tornato dopo l’ultima condanna a 10 mesi per il furto di un paio di boxer in un supermercato. Capita tutto nella cosiddetta area verde del carcere, quel settore dove i detenuti vanno a colloquio con i familiari. Una trafila rigida, fatta di controlli e perquisizioni, che Vallanzasca, in carcere quasi ininterrottamente da quarant’anni, avrà affrontato centinaia di volte. Ora, invece, capita qualcosa: il bel René è infastidito, inveisce contro la guardia e gli scaglia contro il pesante borsone che ha con sé. Risultato: l’agente è costretto a lasciare il servizio per un trauma alla gamba. Rischia così di allontanarsi di nuovo il momento in cui Vallanzasca, che ha ormai 67 anni suonati, potrà lasciare il carcere. Il regime di semilibertà, nonostante gli ergastoli collezionati, se lo era guadagnato per buona condotta nel 2013, e se lo era giocato un anno dopo, per un paio di mutande. La malavita, disse qualche anno fa in un’intervista, non è più quella che conoscevo io. Viene il sospetto che là fuori, il bel Renè non riesca proprio più a starci.


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