66 migranti tra cui donne e minori salvati da navi italiane

10 mag 2019

Arrivano nei porti siciliani a poche ore di distanza l'una dall'altra. A bordo delle due navi italiane, una militare e una umanitaria, ci sono poche decine di migranti, fuggiti dalla Libia, salvati dal naufragio nel Canale di Sicilia. Nella rada di Augusta, in provincia di Siracusa, approda la nave Stromboli, unità della Marina Militare, con a bordo 36 persone tra cui otto bambini e due donne, trasbordati dalla Cigala Fulgosi, pattugliatore impegnato nell'operazione Mare Sicuro, che li aveva soccorsi in acque internazionali, come precisa una nota della Marina Militare, a 40 miglia dalle coste libiche, da un barcone che stava per affondare e sul quale nessuno aveva il giubbotto salvagente. Saranno redistribuiti nei Paesi europei che su richiesta di Palazzo Chigi hanno offerto la loro disponibilità, evitando così un nuovo caso Diciotti. Tra questi Francia, Malta, Lussemburgo e Germania. A Lampedusa, scortata dalle motovedette della Guardia di Finanza, arriva poco dopo la Mare Jonio. La nave della società civile e della piattaforma di associazioni umanitarie Mediterranea ha salvato a poca distanza dall'intervento della nave militare, anche in questo caso, in acque internazionali, 30 persone, tra cui questa bambina di appena un anno, quattro minori e due donne incinte. Non attraccherà da nave Libera, aveva tuonato il Ministro dell'Interno. E così la Mare Jonio viene posta sotto sequestro e per l'equipaggio, come accadde in occasione del soccorso del 19 marzo, si profila l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Immediata la replica degli attivisti di Mediterranea, con il capomissione Luca Casarini che dice non esistono porti chiusi, ma leggi che proteggono i diritti umani, la vita delle persone, che nessun ministro può ignorare. E con la portavoce Alessandra Sciurba che aggiunge affrontiamo l'inchiesta con spirito collaborativo, certi di aver seguito il diritto, felici di aver salvato queste vite da morte certa, ansiosi che si faccia luce sulle violazioni dei governi nel Mediterraneo.

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